Focus: MINORCA

Minorca ho avuto il piacere di conoscerla tanti anni fa, circa 17, poi di rivederla una decina di anni fa e ancora una volta il weekend appena trascorso, ospite dell’esclusivo evento Veratour per agenzia Verastore. Per un’amante della pace, del silenzio e della tranquillità come me, soprattutto in vacanza, è sempre un’ottima scelta.

E’, per grandezza, la seconda isola delle Baleari. Da nord a sud misura 17km, da est a ovest 53km, 216km di costa. Sull’isola non esistono strade costiere ma solo un’unica strada che taglia orizzontalmente l’isola a metà e congiunge le due città più importanti: Mahon, capitale e porto naturale più grande del Mediterraneo e Ciutadella. Per raggiungere poi le 125 spiagge dell’Isola, da quelle vergini e incontaminate a quelle più affollate e turistiche, ci sono tutta una serie di diramazioni che dalla strada principale raggiungono la costa. Per chi ama vivere green e fare movimento, ci sono anche altri modi per raggiungere le spiagge: a piedi, in bici o a cavallo, percorrendo il leggendario Cami de Cavalls, antico sentiero lungo 185km che circonda l’Isola.

Ciò che salta subito all’occhio gironzolando per Minorca è la diversità. Diversità di paesaggi, diversità di colori. In pochi minuti si può passare dai colori chiari delle spiagge del sud, con la sabbia bianca e il mare azzurro (le nostre preferite: Cala Macarella, Macarelleta, Mitjana, Playa des Talaier …) ai colori scuri delle spiagge del nord, con sabbia rossa/dorata e mare verde smeraldo e turchese/blu più intenso (Cala Pregonda, Playa de Cavalleria). E poi pinete, scogliere a strapiombo, distese di terra rossa, paesini bianchi…Minorca è una tavolozza di colori incredibili.

Un’altra caratteristica di Minorca, che non passerà certo inosservata, sono i muretti a secco, divenuti patrimonio dell’Unesco nel 2018. I muretti a secco servono per delimitare le tenute agricole (“llocs”) e le porzioni di terra (“tanques”), facilitando la rotazione delle colture e per impedire al vento di portarsi via la terra.

L’isola vive principalmente di allevamento (mucche e cavalli ma anche qualche ovino), industria calzaturiera, nascono qui infatti le famosissime minorchine e ovviamente di turismo.

Ecco qualche foto dell’isola, vecchie e nuove.